Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta vampiri

“Legàmi Rosso Sangue” di Ursula Coppolaro

Immagine
“Legàmi Rosso Sangue” è stato pubblicato nel 2017 attraverso la piattaforma self YOUCANPRINT. In appena cinquanta pagine, Ursula ci porta in un mondo fantastico intriso di gioie ma perlopiù di dolori. Una storia di vampiri, di legami perversi e di unioni inscindibili. Ora voglio accennarvi alla trama, ma facendo meno spoiler possibili perché non voglio rovinarvi il piacere della lettura. Siamo nel ‘700, nelle campagne senesi. Le protagoniste sono due sorelle molto unite tra loro: Ludovica, la maggiore, e Lucrezia, la minore. La loro infanzia passa spensierata nelle ricchezze del loro sfarzoso castello e la natura incontaminata che lo circonda. L’idillio viene rotto il giorno del matrimonio di Lucrezia con un vecchio e repellente nobile veneziano, giorno che tra l’altro coincide anche con il suo sedicesimo compleanno. Il trauma dovuto alla separazione coatta tra le due sorelle e il disgusto manifestato fin da subito da Lucrezia nei confronti del consorte fanno in modo che Ludovica giuri...

”Le Favole Nere” di Ursula Coppolaro

Immagine
” Le Favole Nere” è una raccolta di cinque storie brevi scritte dall'autrice Ursula Coppolaro e pubblicate in self nel gennaio 2016 con You Can Print.  Non fatevi trarre in inganno dall’aggettivo “Nere”, perché di maligno non c’è nulla, anzi. Sono storie di Luce, anche quelle senza lieto fine. Il finale di alcune delle favole di cui vi parlerò non sarà dolce infatti, però a parer mio hanno più cose da insegnare del “vissero per sempre felici e contenti”.  Ma partiamo dall’inizio. La prima favola è intitolata “ La Figlia del Sole ”, e racconta la breve e triste vita di una bambina di nome Cloe concepita durante l’esplosione di un reattore nucleare. Dopo una gestazione durata appena sette mesi la piccola Cloe viene alla luce, ma la sua evidente malformazione fisica dovuta agli effetti delle radiazioni suscita ribrezzo non solo nei medici e nelle infermiere, ma addirittura nei suoi stessi genitori, che decidono di abbandonarla in un istituto per bambini affetti da handicap fisi...